POESIA A TAVOLA - Recanati
Poesia a Tavola, Recanati (MC), viale Carducci 29, telefono e fax 071 2415 337
il banco carni di Poesia a Tavola

Banco carni

Al banco delle carni trovate tagli di bestiame nato, allevato
e macellato localmente. In particolare, le carni bovine
sono a marchio I.G.P.: vitellone bianco, razza marchigiana.
Qualità è sempre la nostra parola d’ordine!

“Vitellone bianco dell’Appennino centrale”
un marchio ed un nome che garantiscono
la carne delle razze bovine italiane (I.G.P.)

• Vitellone bianco : bovino da carne dal mantello bianco,
   di età compresa tra i 12 e i 24 mesi

• Appennino centrale : è la zona dove tradizionalmente, da secoli, vengono allevate le razze bovine da carne.

Rigorosi controlli garantiscono gli aspetti sanitari, mentre la genuinità delle carni deriva
direttamente dall’alimentazione: a base di latte materno fino allo svezzamento, e successivamente
a base di foraggi aziendali, esclusivamente erba fresca e fieno olifita o di erbai e cereali (mais, orzo, triticale).

Il marchio I.G.P. rassicura i consumatori non solo sull’origine del bestiame ma anche sulla provenienza di ogni singolo animale, con la possibilità di tracciamento dalla nascita fino al banco della macelleria.

Le carni presentano eccezionali qualità nutrizionali ed organolettiche:
• basso contenuto (2÷3%) in grassi
• alto contenuto (22÷23%) in proteine di elevato valore biologico.

La razza Marchigiana

La storia di questa razza inizia verso la metà del XIX secolo, quando gli allevatori marchigiani incrociano il bovino podolico autoctono (derivato dal “bovino dalle grandi corna”, giunto in Italia nel VI secolo d.C.) con tori Chianini, allo scopo di ottenere una razza con maggiore attitudine al lavoro e alla produzione di carne.

L’effetto di questo incrocio è una trasformazione evidente del bovino: migliore sviluppo muscolare, mantello più chiaro, corna più corte e testa più leggera.
Agli inizi del XX secolo, per abbassare la statura e rendere la razza più adatta al lavoro nei campi, si pratica un ulteriore incrocio con la razza Romagnola, e la Marchigiana assume i caratteri attuali: pelo corto bianco e liscio, con sfumature grigie sulle spalle, sull’avambraccio e sulle occhiature, il bovino Marchigiano si riconosce per la cute pigmentata, la testa possente ma leggera, il collo corto (gibboso nei maschi), con giogaia ridotta ed un armonico sviluppo delle varie regioni somatiche.

Ottima produttrice di carne, sia in termini di resa al macello che di qualità delle carni (leggermente rosate o con grana fine), la Marchigiana viene oggi allevata in tutta l’Italia centrale: Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, parti della Campania e della Sicilia.
L’ottima capacitÓ di adattamento lo rende un bovino ideale per il pascolo in terreni difficili, e per questo motivo diventa veicolo di recupero e valorizzazione economica dei cosiddetti “terreni marginali”.

¨